News

13/05/2011

Che succede al processo civile, se il giudice penale assolve?

La disposizione di cui all'art. 652 c.p.p. (così come quelle degli artt. 651, 653 e 654 del codice

13/05/2011

Si riducono le sanzioni per falsi crediti e indebite compensazioni

L'Agenzia delle entrate (circolare 18/E del 10 maggio 2011) cancella le maxi sanzioni variabili dal

12/05/2011

L’inquilino porta via il mobilio? Ha, comunque, diritto alla caparra

L’obbligo di restituzione della caparra vi è anche se i mobili sono stati asportati. Tale ques

12/05/2011

Compensazioni sbagliate, si riducono le sanzioni. Istruzioni per l'uso

Taglio alle sanzioni in caso di falsi crediti e indebite compensazioni nel modello F24. L'agenzia de

11/05/2011

Cedolare secca: con S.I.R.I.A. scelta on line, facile e immediata

Bastano tre semplici requisiti per utilizzare la procedura telematica Siria (Servizio Internet per l

11/05/2011

Non punibile il tentativo di estorsione con minacce ai danni di un familiare

Niente vie di fuga per i genitori tiranneggiati in casa propria dai figli anche se maggiorenni. Non

11/05/2011

Fallimentare, a Venezia il Congresso annuale di Insol Europe

“Insolvency 2.0. Le nuove frontiere delle procedure concorsuali”: è il titolo del Congresso ann

11/05/2011

Due miliardi a carico dei contribuenti con gli accertamenti esecutivi

Oltre 2 miliardi di euro. E’ l’ammontare delle somme che, secondo quanto affermato dal president

09/05/2011

L’omessa ritenuta ai collaboratori ha effetti penali

Con la circolare n. 71 del 4 maggio 2011, l'INPS ricorda che già dalla denuncia retributiva di nov

09/05/2011

Cinque per mille, lo versa il 73% dipendenti e pensionati i più "generosi"

La solidarietà, anche quella che corre sull'arido filo del fisco, ha per protagonisti i più deboli

06/05/2011

Cassazione: Risarcimento per “danno morale riflesso”nei sinistri

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 7844/2011, ha stabilito che il danno e la sofferenza interio

06/05/2011

On line Parametri 2011, il software per i contribuenti senza “Studi”

Sul sito delle Entrate è in linea il software “Parametri 2011”. Il prodotto informatico permett

06/05/2011

On line Parametri 2011, il software per i contribuenti senza “Studi”

Sul sito delle Entrate è in linea il software “Parametri 2011”. Il prodotto informatico permett

06/05/2011

Fisco-Maradona, a Diego la prima battaglia

"Maradona ha giocato la partita più importante della sua vita oggi in tribunale, contro il fisco".

04/05/2011

Scheda per l’8 e il 5 per mille sul web la versione “editabile”

Addio alla penna anche per il modello 730-1. Dopo il “730/2011” in formato editabile, anche la s

04/05/2011

Nuovo formato per i bilanci in Xbrl

L'Osservatorio Unioncamere - Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabil

03/05/2011

Irpef locale «libera» dal 7 giugno

Per istituire o aumentare l'addizionale comunale all'Irpef bisogna aspettare il 7 giugno, oppure l'a

03/05/2011

Bin Laden, festa breve in Borsa oro e petrolio in salita, dollaro in calo

Borse in altalena sull'effetto Bin Laden. L'annuncio dell'uccisione del leader di Al Qaeda ad opera

02/05/2011

Cassazione: multa fatta con autovelox ma senza vigile è annullabile

Con la sentenza n. 7785/2011, la Corte di Cassazione ha stabilito che se l'apparecchio di rilevament

02/05/2011

Si alza il sipario sui redditi 2010

Da domani la stagione delle dichiarazioni dei redditi 2010 entra nel vivo. I primi in ordine di temp

vedi tutte

Il Portale

Le comunicazioni Iva a rischio corto circuito

News del 16/06/2010

Il nuovo carico di adempimenti informativi posti in capo agli operatori economici rischia di complicare ulteriormente il perseguimento della compliance fiscale. In un sistema tributario già sufficientemente "tortuoso", l'introduzione degli elenchi delle operazioni con Paesi black list, l'estensione degli Intrastat alle prestazioni di servizi e la comunicazione telematica delle operazioni sopra i 3mila euro, assumono i connotati di provvedimenti per certi aspetti ridondanti, specie se si tiene conto dei non pochi ambiti di sovrapposizione reciproca delle misure, derivante dalla medesima ratio ad esse sottesa.
Tutti questi provvedimenti, infatti, nascono dalla volontà – o forse sarebbe più corretto dire esigenza – di contrastare e prevenire i comportamenti fraudolenti soprattutto in materia di Iva, quali le frodi carosello e false fatturazioni, in linea con una strategia radicatasi a livello internazionale. Se la tutela degli interessi dell'erario è certamente un obiettivo di primaria rilevanza non solo economica ma anche sociale, lo strumento prescelto dal legislatore italiano non pare certo indolore, producendo un sensibile aggravio del carico amministrativo per imprese e professionisti, tenuti ad adeguare in breve tempo le proprie prassi interne per riuscire ad estrapolare e gestire correttamente la grande mole di dati che da qui a poco dovranno fornire all'amministrazione.
In primo luogo, si segnala la previsione dell'obbligo di comunicazione telematica di tutte le operazioni di importo pari o superiore a 3mila euro, imposto dall'articolo 21 del Dl 78/2010, obbligo che, a ben vedere, ha molti punti in comune con i pregressi elenchi clienti e fornitori. Si tratta di un adempimento di portata "globale", in quanto concerne tutte le operazioni "rilevanti" ai fini Iva, sia nazionali che internazionali, delle quali si dovranno indicare (almeno) gli estremi delle parti interessate, nonché l'imponibile e l'imposta oggetto della fattura, se non anche il tipo di operazione effettuata. Posto che il concetto di rilevanza Iva a cui è legato l'obbligo richiede di essere puntualmente definito dalla normativa di attuazione – a cui, peraltro, è subordinata l'entrata in vigore della disciplina in discorso – l'informativa che l'amministrazione ricava da questo flusso di dati appare comunque estremamente estesa, tanto da andare a coprire aree già monitorate da altri strumenti.Anzitutto, i medesimi contenuti, se relativi ad operazioni con Paesi della Ue, vanno acclusi nelle dichiarazioni Intrastat, che per effetto del Dlgs 18/2010, dal 1° gennaio, comprendono anche le prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri e da questi ricevute. Di qui un primo fenomeno di "duplicazione" informativa, in quanto le medesime operazioni di cui alla comunicazione globale devono essere altresì oggetto di una ulteriore dichiarazione, peraltro molto più dettagliata della precedente. In materia di Intrastat, sebbene il sistema sia ormai a regime, si è in attesa della circolare che dovrà spiegare i (molti) aspetti di incertezza circa i dati da inserire nei modelli relativi ai servizi. Ad ogni modo, ancora per il mese di maggio, gli operatori mensili possono contare sul periodo di moratoria delle sanzioni concesso dalla circolare 5/E/2010.
Un ulteriore elemento di "ridondanza", che si cumula sia alla comunicazione globale che agli adempimenti Intrastat è dato dall'obbligo di compilazione degli elenchi delle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici insediati in territori black list, intendendosi per tali quelli individuati dai Dm 4 maggio 1999 e 21 novembre 2001. Il richiamo a queste disposizioni fa sì che nei modelli debbano essere ricomprese anche le operazioni poste in essere con Paesi Ue black list (Malta, Cipro, Lussemburgo) che non solo già trovano evidenza in Intrastat ma che dovranno altresì – se di importo superiore ai 3mila euro – fare oggetto della comunicazione globale voluta dal Dl 78/2010. La conseguenza è che una medesima operazione è potenzialmente suscettibile di essere soggetta a tre diverse segnalazioni, di contenuto similare, con un evidente (ed inutile) aggravio di costi – specie connessi all'adeguamento delle strutture contabili – per gli operatori economici, in particolare per quelli più attivi sul fronte del commercio internazionale. Restano invece fuori della comunicazione black list (il che desta non poche perplessità) le prestazioni non soggette a registrazione ai fini Iva, che invece si configurano fra le più pericolose sul fronte dell'evasione. Di contro, vi rientrerebbero anche quei rapporti per i quali, ad esempio, si è ottenuta una disapplicazione della normativa Cfc in esito ad un interpello.
Fonte: Il sole 24 ore

Altre notizie oltre Le comunicazioni Iva a rischio corto circuito

Le comunicazioni Iva a rischio corto circuito